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Milano-Cortina

Flora Tabanelli, 18 anni e un bronzo olimpico dopo l’infortunio: chi è la campionessa cresciuta sulla Montagna Pistoiese

di Stefano Baccelli

	Flora Tabanelli con la medaglia di bronzo
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Flora Tabanelli con la medaglia di bronzo

L’atleta, arrivata terza nel freestyle big air tre mesi dopo la lesione al legamento crociato, è cresciuta sulle montagne toscane, tra Pracchia e il Lago di Scaffaiolo. Lo zio: «Ha fatto riabilitazione insieme a Federica Brignone ed entrambe sono tornate sugli sci il 23 dicembre a Cervinia»

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PISTOIA. Ha radici pistoiesi Flora Tabanelli, medaglia di bronzo olimpica nel suo freestyle big air conquistata lunedì, tre mesi dopo la lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. La famiglia ha una casa a Pracchia, per la precisione un villino liberty nei pressi dello stabilimento Acqua Silva acquistato tanti anni fa dal trisnonno di Flora, mentre i genitori gestiscono il Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo che è nel comune di Porretta ma legato alla Montagna Pistoiese.

A parlare di lei è Luigi, suo zio paterno, che ha partecipato ai festeggiamenti organizzati in onore della nipote. «Con il padre di Flora andavamo da ragazzi a sciare all’Abetone, a Maresca, anche alla Pidocchina, e siamo molto legati alla Montagna Pistoiese» dice.

Il terzo posto di Flora vale mille volte di più del metallo di cui è fatto. È sempre zio Luigi a regalarci un’inedita foto che ha scattato alla ragazza mentre gli mostra la medaglia appena conquistata. L’incredibile rinascita di Tabanelli ricorda quella di Federica Brignone, anche se l’età delle due atlete è diversa.

La campionessa di freestyle ha solo 18 anni e la medaglia d’oro di supergigante e gigante ne ha 35. Spiega Luigi: «Flora e Federica erano insieme a fare riabilitazione e entrambe sono tornate sugli sci il 23 dicembre a Cervinia solo per provare ad indossarli». Flora dopo l’infortunio al ginocchio subito a Stubai in Austria il giorno prima di Coppa del mondo di quest’anno non aveva più gareggiato fino alle qualificazioni di Livigno. In pratica mancava dalle competizioni da aprile 2025 quando a Saint Moritz vinse i mondiali. Si era allenata per un mese a settembre con il team della Nazionale in Nuova Zelanda, poi a nord di Innsbruck nell’unica pista sintetica esistente in Europa.

Zio Luigi rivela: «In accordo con l’allenatore Valentino Mori ha voluto concentrarsi sulla gara in cui ha conquistato il bronzo indossando un tutore di carbonio. In extremis ha rinunciato a gareggiare nello slow stile in cui era molto quotata ma in cui i cambi di direzione avrebbero messo maggiormente a rischio il ginocchio». Nella sua performance hanno contribuito il talento e un concentrato di intelligenza tattica e abilità tecnica. Non per nulla l’anno scorso ha vinto tutto ed è stata la più giovane in assoluto ad aggiudicarsi una Coppa del mondo a soli 17 anni.

«Non è riuscito nemmeno Tomba a vincerla a quell’età» esclama Luigi. La famiglia Tabanelli ha lo sport nel sangue: il fratello Miro gareggiava insieme alla sorella alle olimpiadi di Milano Cortina. Non ha conquistato medaglie ma combattuto con onore. Si tratta un atleta di altissimo livello: lo scorso anno ha vinto due gare in coppa del mondo. Sempre nel 2025 i due fratelli hanno vinto negli Stati Uniti gli Xgame, la gara più importante al mondo di free style.

A lanciare Miro e Flora è stata Irene, una sorella più grande, già campionessa di gigante in Emilia. Fu la prima ad andare al Ski & Ice College in Val di Fassa poi seguita dai fratelli. Irene ha poi chiuso a causa di infortunio e adesso è maestra di sci. Furono le qualità di Miro a convincere per prime i tecnici del college e Flora che lo seguì a ruota. Interessante sapere che i fratelli Tabanelli vengano dalla ginnastica acrobatica e dal pattinaggio sul ghiaccio, vera “scuola” dell’equilibrio. «Siamo tutti a seguire le Olimpiadi dal vivo, compresi i genitori, abbiamo lo sci nel sangue, i ragazzi sono nati con gli sci ai piedi» dice zio Luigi. Chi pratica la disciplina dei fratelli Tabanelli non ha possibilità di allenarsi in Italia, ma devono andare in Svizzera, Austria o in altri continenti. Eppure i fratelli Tabanelli hanno le carte in regola per regalare altre soddisfazioni visto che hanno 39 anni in due. 
 

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